|
|
|
|
Come sarà la scuola primaria a partire dal 2009/10? dalla Redazione I provvedimenti della Gelmini delegittimano arbitrariamente un segmento del sistema scolastico giudicato la locomotiva dell'innovazione scolastica europea per la qualità della sua istruzione. Due erano i punti di forza della nostra scuola primaria: Il modello di scuola a 24 ore, clamorosamente bocciato dalle famiglie che in fase di iscrizione non l’hanno praticamente scelto, una volta portato a regime permetterà di perdere un anno intero di conoscenze e apprendimenti. Infatti rispetto ad una scuola organizzata su 30 ore per 33 settimane di lezione ogni anno si perdono 198 ore di lezione che moltiplicate per 5 anni fanno esattamente 990, cioè un anno intero di lezione a 30 ore a settimana. Ora è difficile sostenere che in un modellino orario così ridotto sia possibile fare tutte quelle attività che invece saranno svolte nella scuola a 30 ore. La contemporaneità sarà utilizzata per andare a coprire il tempo dedicato alle attività didattiche (in quelle classi prime che, pur avendo chiesto le 30 ore si vedranno assegnare un numero di docenti sufficiente a coprire solo le 27) e la mensa (in tutti quei tempi scuola che prevedono i rientri pomeridiani). Avremo una scuola che si troverà impossibilitata a fare le uscite didattiche, a predisporre e realizzare percorsi di consolidamento e arricchimento degli apprendimenti, a concedere a tutti i necessari tempi di apprendimento. A tutto questo non gioverà di sicuro l’aumento del numero di alunni per classe che passa a 26 elevabile fino a 27 e, con la deroga del 10%, giunge sino a 30 alunni. In classi così numerose con un solo docente, o nella migliore delle ipotesi con un docente prevalente ed altri a fare i satelliti (tappabuchi), in assenza di compresenza si avrà una sorta di selezione naturale: chi è seguito o ha le capacità andrà avanti e formerà la futura classe dirigente, gli altri si disperderanno. |



