Buono Scuola
Lombardia 2001 - 2009: “Buono scuola”, 400 milioni alle private, nulla alle pubbliche
41° Convegno nazionale CIDI sul tema “La nuova istruzione tecnica e professionale
Firenze 19-20 novembre 2009
La nuova istruzione tecnica e professionale
Testo della Relazione di Sofia Toselli Presidente nazionale del CIDI
Scenari futuri per i Tecnici e Professionali
Intervento di Domenico Chiesa
La scuola e il nuovo Titolo V della Costituzione
Intervento di Emanuele Barbieri (esperto di sistemi scolastici)
Il Libro
Conferenza del prof Baldacci (pedagogista) sul pacchetto Gelmini
Per iniziative di presentazione del libro rivolgersi anche a info@rinascitadellascuola.org
La scuola dimezzata
Fascicolo informativo della flcgil per l’a.s. 2009-2010
Prefazione di Tullio De Mauro
al libro di di Piero Calamandrei
Questi tre scritti di Piero Calamandrei, ricchi come gli altri suoi di passione civile e di acuta e argomentante intelligenza, si collocano a ridosso degli anni della elaborazione e approvazione della Costituzione.
Sotto l’«egìda» dell’oligarchia di Alberto Burgio
1. I fatti parlano da soli, si dice. Quindi si cerca di far parlare ai fatti la lingua che più conviene. E quali fatti son più fatti dei numeri? Piove sull’università e sui suoi destini un’orgia di cifre.
Manifesto per l'Università
Una vera riforma dell’università deve mettere al centro il diritto al sapere, come diritto al futuro per l’intera società italiana.
Noi e loro
di Marco Broccati
Care compagne e cari compagni, amici, colleghi, anch'io desidero ringraziarvi di essere oggi in questa piazza. Ringraziarvi perchè la vostra presenza segna in modo fisico e visibile la distanza e la differenza con la politica che ci governa.
Globalizzazione e cittadinanza
di Gennaro Lopez
Vice Presidente di Proteo Fare Sapere
Desidero offrire spunti di riflessione su due questioni:
1. che cosa si debba intendere nel mondo d’oggi per “cittadinanza”;
2. in che cosa debba tradursi, nella scuola dell’autonomia, un insegnamento curricolare definibile come “educazione alla cittadinanza”.
Diritto al sapere, diritto al futuro
Nel luglio 2008 si compiva una svolta reazionaria di una gravità senza precedenti nella storia d’Italia.
Tagli. Drammatica lettera di 250 dirigenti scolastici del Lazio a 200.000 famiglie: i tagli alle scuole impediscono di garantire il diritto allo studio
La Gelmini e i presidi
da Scuolaoggi del 28/05/09
Il ministro Gelmini ha attaccato frontalmente i presidi del Lazio che hanno denunciato in una lettera inviata a tutti i genitori la pesante situazione finanziaria in cui versano le scuole.
Scuola, Presidi: "La Gelmini cambi lavoro: sta distruggendo la scuola pubblica"
Ufficio Stampa - Dichiarazione di Piergiorgio Bergonzi
28 Maggio 2009
"La Gelmini cambi lavoro. Le sue dichiarazioni sui presidi del Lazio che lamentano la grave carenza di fondi di funzionamento delle scuole, e l'effetto insostenibile dei tagli delle risorse umane e delle risorse per supplenze e corsi di recupero, sono indegni.
Secondaria Superiore
PERCHE' NO
Una Scuola di 80 anni fa
Approvata dal Governo la controriforma della Secondaria
Comunicato Stampa del PdCI - Federazione della Sinistra
4 Febbraio 2010

Lettera aperta del PdCI ai parlamentari dell'opposizione: diciamo no ai regolamenti della controriforma Gelmini
19 Gennaio 2010 >Onorevoli parlamentari,In questi giorni le competenti Commissioni parlamentari sono chiamate ad esprimere un parere sui “regolamenti” della scuola secondaria superiore.
Mi permetto di rivolgervi un appello: opponetevi ad essi con la massima determinazione poichè tali “regolamenti” costituiscono una vera e propria controriforma della nostra scuola secondaria, inaccettabile, incostituzionale in quanto mette in gioco il diritto di istruzione delle giovani generazioni e, con esso, il futuro loro e dell’intero Paese.
Sono i fatti ed i numeri a dimostrare l’inconfutabilità di questa affermazione.
Viene ormai riconosciuto da tutte le forze sociali, economiche, politiche democratiche che il nostro Paese, per garantirsi il futuro, deve oggi fronteggiare un’esigenza prioritaria e inderogabile: quella di elevare il livello culturale e di istruzione di tutta la popolazione ovvero deve anzitutto assicurare ai giovani un grado qualificato di istruzione che consenta loro di essere cittadini a pieno titolo, di accedere ad un lavoro stabile. Tale grado di istruzione minimo viene oggi individuato nel conseguimento da parte di tutti i diciottenni del diploma della scuola secondaria superiore. Un obiettivo di civiltà che realizzi l’inclusione nella nostra scuola secondaria dei circa 400.000 giovani che ogni anno ne sono esclusi. Il che comporta una conseguenza ovvia: un tale numero più elevato di studenti richiede più aule, più scuole, più ore di insegnamento, più docenti, più fondi per il diritto allo studio, maggiori risorse per attuare gli indispensabili atti di riforma finalizzati a mettere la nostra scuola in grado di accogliere e di dare a tutti un’istruzione qualificata almeno fino a diciotto anni di età.
Ebbene i “regolamenti” governativi si muovono nella direzione esattamente opposta essendo finalizzati esclusivamente a ridurre di diversi miliardi le risorse della scuola secondaria superiore. Il che comporta: migliaia di classi in meno che andranno ad aggiungersi alle 5000 già soppresse; meno scuole; circa 40.000 insegnanti in meno ( nella sola secondaria) che andranno a sommarsi ai 47.000 già tagliati quest’anno; meno ore di lezione; costi crescenti per le famiglie. Il tutto coniugato con un impianto culturale di stampo gentiliano concepito e riferito ad una società che non esiste più da decenni, che nulla ha a che fare con l’esigenza di cultura critica e il ruolo del sapere nella società contemporanea e che è solo funzionale ad una scuola classista della separazione e dell’esclusione.
Non è difficile prevedere che l’attuazione di detti “regolamenti” ancorchè non riportare nella scuola i 400.000 giovani che ogni anno ne sono esclusi, produrrà, al contrario, forme di esclusione sempre più estese e massicce dal diritto di istruzione precludendo l’accesso al diploma della secondaria superiore a percentuali ben più elevate dell’attuale 20-25% di giovani che già oggi non lo conseguono.
Continua
Secondaria Superiore

Fermare la controriforma si può
All’indomani del parere espresso dalle competenti Commissioni parlamentari, il governo sembra determinato all’approvazione definitiva dei “regolamenti” delle scuola secondaria superiore. Ovvero una controriforma incostituzionale in quanto mette in gioco il diritto di istruzione delle giovani generazioni e, con esso, il futuro dell’intero Paese.
La documentazione qui riportata conferma l’assoluta veridicità di tale giudizio.
Tuttavia è ancora possibile impedire questo scempio dando vita ad adeguate iniziative di lotta.
In questo contesto va la nostra piena adesione alla richiesta sostenuta, fra gli altri, dalla FLC-CGIL dall’associazionismo scolastico democratico, dalle più diverse istanze del mondo della scuola: la richiesta di rinviare di un anno l’attuazione dei “regolamenti”della scuola secondaria superiore.
Da redazione
2 febbraio 2010

Comunicato stampa del Segretario generale della FLC-CGIL
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